PSICOLOGIA

 

13. TESI E LAUREE  

 (v. anche http://www.disfor.unict.it/Pagina/It/Studenti/Tesi.aspx)


QUALI SONO LE REGOLE DEL CARICO DEI DOCENTI PER LE TESI DI LAUREA? E DELLA SCADENZA DELLE ASSEGNAZIONI? SI SENTONO OPINIONI E VOCI DIVERSE...

 

Da tempo il tetto di assegnazione delle tesi di laurea prevede come numero massimo 30 tesi annue per docente.

Un aspetto importante riguarda la scadenza della assegnazione tesi dopo un anno, con possibilità di rinnovo esplicito (non tacito, come finora spesso è stato fatto) come previsto peraltro nella scheda di assegnazione. Trascorso un anno dalla assegnazione senza che il lavoro sia stato portato avanti con continuità, la assegnazione decade e il posto viene liberato per altre assegnazioni. I docenti e la segreteria didattica sono tenuti alla verifica e l'attuazione di questa condizione.

Si auspica altresì che le tesi non vengano assegnate con troppo anticipo rispetto alla previsione di laurea, in modo da ridurre al minimo il rischio di lunghe pause di inattività del laureando. La tesi può essere assegnata, fermo restando il numero massimo per anno, fino a 4 mesi prima della sessione prevista per la laurea.

 

 

 

 

PER LA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA, ESISTONO DEI CRITERI BEN PRECISI SU CUI POSSIAMO FARE AFFIDAMENTO (MARGINI, RILEGATURA, CARATTERE E QUANT'ALTRO). CON I COLLEGHI LAUREANDI ABBIAMO AVUTO INFORMAZIONI DIVERSE E DISCORDANTI. ESISTE, PER ESEMPIO, UNA DISPENSA?

 

 

Non c'è ad oggi una regola generale vincolante per tutti, ci sono prassi diverse e dev'essere il docente a dare i consigli per lui più appropriati al proprio laureando (per esempio su come citare la bibliografia).


Solo il frontespizio deve essere standard, per quello rivolgetevi alla segreteria didattica che vi mostrerà i fac-simili.

In futuro potremmo considerare l'idea di stilare un piccolo vademecum su come scrivere le tesi, ma questo presuppone l'accordo di tutti i docenti sullo stesso stile; dobbiamo parlarne in consiglio e concordarlo.

 

 

SONO UNA TESISTA E VORREI SOTTOPORRE ALLA SUA ATTENZIONE UN PROBLEMA CHE HO RISCONTRATO NELLA PRIMA FASE DI RICERCA DI MATERIALE PER LA TESI. CONSULTANDO IL DATABASE DELL'UNIVERSITA' MOLTI ABSTRAT NON HANNO IN ALLEGATO IL PDF PER LEGGERE L' ARTICOLO DI RIFERIMENTO IN FORMA COMPLETA, E QUALCUNO RICHIEDE IL PAGAMENTO PER POTER LEGGERE IL PDF RELATIVO.
LE CHIEDO CONSIGLI ED EVENTUALI SUGGERIMENTI IN MERITO, PER MIGLIORARE LA RICERCA E NON PAGARE SOLO PER LA CONSULTAZIONE (OGNI ARTICOLO COSTA 30 EURO CIRCA) MA EVENTUALMENTE ACQUISTARLO IN QUANTO SCELTO PER LA COMPILAZIONE DELLA TESI.

 

L'Università spende ogni anno una ingente cifra per gli abbonamenti a banche dati internazionali, alcune delle quali hanno molti articoli con pdf integrale (per esempio PsycArticles per la psicologia, Scopus, ecc.); ed inoltre ha fatto abbonamento a numerose riviste straniere anche di psicologia integralmente online con tutti gli articoli completi. Trova l'elenco nel sito del CBD dell'ateneo.

Come sa, per usufruirne gratuitamente deve accedere dai computer dell'Università (per esempio dalla biblioteca o aula informatica) perchè gli editori devono riconoscere gli IP dell'Università che paga gli abbonamenti.

Degli altri articoli che non hanno il pdf integrale in abbonamento trova comunque l'abstract, che in genere per le tesi di laurea - almeno per l'esperienza dei miei tesisti - è più che sufficiente: nessun laureando scarica decine di articoli per intero in inglese e poi li legge e li traduce e li usa tutti integralmente per la tesi...

Se c'è qualche articolo assolutamente essenziale che è indispensabile acquistare, può chiedere al suo relatore che lo faccia acquistare dal dipartimento con i fondi di ricerca a lui destinati.
Così ho sempre fatto con i miei laureandi, e non vedo altre soluzioni possibili: è impensabile che l'università, coi tempi che corrono e con le ristrettezze finanziarie che ci sono, possa contribuire a comprare tutti gli articoli stranieri per intero a tutti i tesisti (che magari poi di ognuno traducono un riassunto non più lungo dell'abstract scaricabile gratuitamente!)

 

 

HO APPENA TERMINATO IL MIO TIROCINIO E  MI SONO ACCORTA NEL PORTALE STUDENTI CHE IL TIROCINIO VA REGISTRATO COME ESAME, MI CHIEDO SE È CAMBIATO QUALCOSA CIRCA LE MODALITÀ DI CONVALIDA DEL TIROCINIO. NON DOBBIAMO PIÙ RIVOLGERCI ALLA DOTT.SSA SALEMI PER LA CONSEGNA DEL LIBRETTO E RELAZIONE?

 

 

In relazione alla modifica del regolamento delle verbalizzazioni telematiche dei crediti formativi, che riguarda tutto l'Ateneo e che include anche i crediti di tirocinio, il Consiglio del Corso di Laurea ha deliberato le modalità con cui avverrà la verbalizzazione e la produzione della documentazione per la valutazione del tirocinio.

Trova le informazioni nella relativa pagina del sito. 

 

LE SCRIVO IN MERITO AI PROBLEMI BUROCRATICI CHE SONO INSORTI IN SEGUITO ALL'ELIMINAZIONE DELLE DOMANDE CARTACEE E ALLA SOPRAGGIUNTA PROCEDURA ON LINE PER COMPILARE LA DOMANDA DI LAUREA. IL DOCENTE CON CUI STO PORTANDO AVANTI IL LAVORO DI RICERCA E DI TESI NON POTRÀ ESSERE PIÙ MIO RELATORE PERCHÉ È DI ALTRA UNIVERSITÀ E NON È PIÙ IN SERVIZIO DA NOI, E DUNQUE DEVO CAMBIARE RELATORE.
POTRÀ BEN IMMAGINARE L'IMBARAZZO E LA DIFFICOLTÀ PERSONALE E PROFESSIONALE IN CUI A 2 MESI DALLA LAUREA IO MI TROVO NEI CONFRONTI DEL PROFESSORE CHE MI HA SEGUITO FINO AD ORA.


Le norme di gestione amministrativa delle tesi e delle lauree non le inventiamo noi, dobbiamo solo applicarle.

Quanto al problema suo e di altri studenti nella sua condizione, visto che nessun docente non più in servizio nel nostro ateneo può autenticare la tesi inviata secondo le nuove modalità online: non credo che i docenti esterni si offenderanno per questo, e quindi mi pare eccessivo il suo "imbarazzo e difficoltà personale e professionale" se spiega la situazione al professore che la sta seguendo (o gli fa leggere questa mia risposta).
Sul piano formale, questa è la situazione e non abbiamo modo di intervenire: come potrebbe un docente che non fa parte dell'Ateneo entrare nel portale per l'autentica?. Sul piano pratico invece il problema è facilmente risolvibile: viene nominato un altro relatore, per "affinità" di disciplina insegnata (viene scelto il docente che fa gli esami residui del docente non più in servizio, esame di laurea incluso); ovviamente continuerà a seguirla il relatore che aveva scelto, se è disponibile a farlo; al momento della laurea questo docente verrà nominato correlatore e dunque sarà presente - sempre, se accetta - alla seduta di laurea e alla discussione della sua tesi.

Mi pare una soluzione ragionevole per tutti; fermo restando, ripeto, che questa decisione riguardo al relatore per le dissertazioni da presentare online vale per tutto l'Ateneo, non solo per noi, ha motivazioni di miglioramento e velocizzazione dell'organizzazione; e noi non possiamo che adeguarci.

 

 

RIGUARDO LA PRASSI DA SEGUIRE PER LA RICHIESTA TESI, C'È UN MODULO DA COMPILARE CHIAMATO APPUNTO SCHEDA RICHIESTA TESI, LA SI DEVE ANCORA CONSEGNARE 4 MESI PRIMA DELLA LAUREA? OPPURE C'È QUALCHE MODIFICA IN MERITO?

PERCHÉ HO LETTO SUL SITO DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE NELLE "SCADENZE PER LAUREANDI, CONSEGNA, DOCUMENTI E TESI" CHE OCCORRE LA DOMANDA DI DISSERTAZIONE, ALMALAUREA ECC. MA NON C'È ALCUN RIFERIMENTO A QUESTA SCHEDA CHE LE HO APPENA MENZIONATO.


La domanda di ESSERE AMMESSI ALL'ESAME DI LAUREA si presenta quando ci si intende laureare con le scadenze indicate dalla segreteria che valgono per tutti i corsi e per tutti gli studenti.

E' ben altra cosa la scheda di RICHIESTA e ASSEGNAZIONE tesi: quella va consegnata dallo studente quanto prima, appena il relatore l'ha firmata dopo aver concordato l'argomento; il "quanto prima" vuol dire entro UN MESE al massimo dalla firma del docente. Questo per consentire alla segreteria di registrare l'assegnazione e aggiornare il carico tesi di ogni docente; altrimenti l'elenco che trovate nel sito e che serve per decidere a quale relatore chiedere, tenendo conto delle tesi che ha già in carico, non potrebbe essere mai aggiornato!

Il limite di 4 mesi prima della sessione prevista per la laurea, indicato nel regolamento, è il MINIMO, e vale ovviamente se il relatore non ha già superato il limite. Quindi non vuol dire che la scheda va consegnata necessariamente  quando mancano 4 mesi, ma come detto, appena il relatore l'ha firmata, o al massimo entro un mese. Altrimenti l'assegnazione viene annullata e il docente può prendere in carico altri entro il suo limite massimo.

 

La scheda per la assegnazione tesi da consegnare in segreteria firmata dal docente, si può scaricare dal sito.

 

CHE SUCCEDE SE IL DOCENTE CUI SI E' CHIESTA LA TESI NON HA PIU' L'INSEGNAMENTO? COSA DEVE FARE IL LAUREANDO?

Se il docente non ha più l'insegnamento, perchè si trasferisce o non ha più la supplenza o va in pensione, da allora in poi (in genere dal 1° ottobre) la segreteria non può più accettare schede firmate da lui; mentre se le ha firmate in precedenza - e, s'intende, lo studente ha consegnato la scheda in segreteria - può fare da relatore anche quando non è più docente, naturalmente se vuole e può farlo.

Se docente non più in servizio e studente decidono che il relatore può essere un altro, bisogna che il vecchio relatore lo dichiari con una firma nel modulo di assegnazione tesi a suo tempo consegnato, così il nuovo relatore può prendere il laureando in carico lasciando la data precedente, per continuità (altrimenti si rischierebbe di perdere la sessione di laurea se troppo ravvicinata!). 

  

 

SONO UNA STUDENTESSA LAUREANDA, AVENDO CONCLUSO SOLO IERI GLI ESAMI PREVISTI DAL PIANO DI STUDI ,VOLEVO CHIEDERE SE FOSSE POSSIBILE AVERE UNA PROROGA IN VIA DEL  TUTTO ECCEZIONALE PER LA CONSEGNA DELLA TESI DI LAUREA IN MODO DA POTER AVERE IL TEMPO DI RIVEDERLA E APPORTARE LE ULTIME MODIFICHE. 


La proroga dei termini non riguarda i singoli corsi di laurea, ma TUTTA L'UNIVERSITA'  dunque non può valere solo per il corso di laurea nostro, perché si tratta di un regolamento generale, e coinvolge anche la procedura telematica oggi in vigore.
Da diverse sessioni non sono concesse deroghe per le scadenze, e non credo che stavolta l'orientamento sia cambiato.
La motivazione è che il termine è noto da tempo e bisogna organizzarsi per quelle scadenze.
Dove starebbe la 'via del tutto eccezionale', che lei chiede, se ad ogni sessione ci sono studenti che chiedono la stessa cosa? diventerebbe una regola... e allora che vale fissare scadenze?

 
 
 
 
HO VISTO CHE LA TESI DELLA TRIENNALE HA ASSEGNATI POCHI CREDITI, VUOL DIRE CHE HA POCA IMPORTANZA?
 

E' vero, forse è eccessiva la rilevanza assegnata, dagli studenti e dagli stessi docenti, alla prova finale di primo livello, comunemente (ma forse impropriamente) definita "tesi". Va precisato in questo caso che, così come definito nell'ordinamento didattico, essa deve consistere in "un sintetico elaborato scritto concernente un argomento teorico, una esperienza pratica, o una ricerca empirica; elaborato che sarà concordato con un docente e discusso in una seduta di esame collettiva". Il valore in crediti di questa prova è di soli 4 CFU, pari a 100 ore di lavoro dello studente. Questa prova pertanto deve consistere in un elaborato non troppo complesso, sebbene originale e correttamente articolato sul piano metodologico. Diverso è per la laurea di 2° livello, dove la tesi ha assegnato un numero molto più elevato di CFU e dunque di ore di lavoro individuale.

 
 
STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' DIFFICILE OTTENERE LA TESI, I DOCENTI DICONO CHE SONO SUPERIMEGNATI E NON HANNO TEMPO, MA COSA DOBBIAMO FARE PER LAUREARCI? NON E' NOSTRO DIRITTO AVERE UN RELATORE?
 
 
Il Consiglio ha preso in esame proprio questo problema, ed ha preso una delibera che è interamente riportata nelle NEWS.
In sintesi, il ruolo del relatore consiste in un supporto alla scelta del tema e all'organizzazione del materiale; tutti i docenti - inclusi quelli di laboratorio - possono seguire dei laureandi, ed ogni docente seguirà, di massima, non meno di tre e non oltre cinque elaborati per ogni insegnamento a lui attribuito per ogni sessione (quindi in totale fra 9 e 15 per anno per insegnamento, non più di 30 in tutto).
Il docente potrà fissare, comunicandolo alla segreteria didattica perché lo pubblicizzi nel sito, un numero minimo di crediti perché la tesi possa essere richiesta nella sua materia.
Nella delibera citata trova tutte le indicazioni sulla scheda di assegnazione dell'argomento della prova, e i termini di scadenza.

 

 Esempio del perchè molti non trovano relatori... richiesta tesi per mail e generica, fatta uguale per tutti i docenti:

SALVE PROF. HO PENSATO CHE VORREI FARE LA TESI CON LEI, VORREI VENIRE A PARLARLE PERSONALMENTE DURANTE UN SUO ORARIO DI RICEVIMENTO MA SICCOME SONO PENDOLARE MAGARI VORREI PRIMA SAPERE SE CE NE FOSSE LA POSSIBILITÀ O È IMPEGNATO.
RIMANGO IN ATTESA DI UNA SUA RISPOSTA

 

Non si capisce se questa mail è una circolare mandata uguale a tanti docenti, perché pare strano che si possa pensare di avere una risposta di accettazione come tesista senza specificare né la materia (ogni docente insegna più materie), né un argomento di massima, né se la tesi si vuole fare sperimentale o no, né la sessione prevista per la laurea, e neppure a quale corso di laurea appartiene e se di primo o secondo livello: tutte informazioni necessarie (per tutti i docenti) per dire se ci può essere o no la possibilità di accettare tesisti...
Non esiste un assenso generico a prendere tesisti come capita, o un generico dissenso perché "impegnati"... dipende da quale insegnamento, quale livello di laurea e quale sessione, i limiti massimi infatti sono diversi!
Ricordi inoltre che nel mio caso, come è scritto chiaramente nell'avviso in dipartimento, la richiesta tesi è subordinata alla presentazione di un progetto, che va valutato e discusso (ovviamente di presenza) prima che sia lo studente che il docente decidano se quella specifica tesi è fattibile o no, e in che tempi.

Capisco che voglia evitarsi viaggi inutili, ma un docente non può dare risposte di 'disponibilità' in astratto.

Se vuole sapere quali docenti hanno superato il limite massimo di laureandi, deve chiedere in segreteria o leggere l'apposito avviso pubblicato.


 

HO LETTO CHE SI DEVE CHIEDERE AD UN PROFESSORE LA TESI 12 MESI PRIMA. IO CHE QUESTO ANNO MI DEVO ISCRIVERE AL TERZO DEVO CHIEDERLA NELLA SESSIONE AUTUNNALE ALLORA? SE SI NON È UN PO' TROPPO PRESTO ED INOLTRE VENGONO MENO DALLA SCELTA TUTTE LE MATERIE DI ULTIMO ANNO?

 

Questi 12 mesi non sono affatto previsti nel regolamento, si prevede solo di firmare la scheda e consegnarla in segreteria almeno 4 mesi prima della laurea (come detto sopra, è meglio però farlo subito, immediatamente dopo aver avuto la firma del docente; così si viene inseriti nella lista 'ufficiale' e si evitano disguidi col numero massimo per docente).

Le tesi del nuovo ordinamento possono essere fatte anche in molto meno tempo di un anno, a parte le richieste di qualche specifico docente. Pensarci per tempo però è una buona regola, è utile non lasciare la tesi alla fine delle materie ma cercare di farla insieme ad esami e tirocinio, in modo da essere pronti per le scadenze. E, ripeto, fatevi registrare subito la scheda in segreteria per evitare problemi in seguito.

Anche in una materia dell'ultimo anno è possibile chiedere la tesi, si fa comunque in tempo a laurearsi a fine luglio o nella sessione autunnale.

 

DEVO CHIEDERE NECESSARIAMENTE LA TESI AD UN PROFESSORE CON CUI HO FATTO ESAMI?

Può chiedere la tesi a qualunque docente del corso, anche se non ha sostenuto la materia con lui. Molti docenti, giustamente, chiedono che la materia in cui si chiede la tesi sia stata sostenuta (anche se non necessariamente con quello stesso docente) 

 

SI PUO' CHIEDERE UNA TESI D'UFFICIO SE NON SI TROVA IL RELATORE? 

Per rispondere alle difficoltà segnalate in merito al reperimento di relatori per la prova finale, la relazione potrà essere assegnata d'ufficio ad un docente-tutor che verrà scelto, dal Consiglio di Corso di Studi o dalla commissione didattica a ciò delegata, tra i docenti che risultano avere meno carico di tesi in corso e la cui disciplina d'insegnamento o laboratorio risulta pertinente rispetto alla proposta di argomento che lo studente avrà indicato nella richiesta.

Si ribadisce che la prova finale di primo livello deve consistere in un elaborato di non più di 30-40 cartelle, consistente nell'approfondimento di un tema bibliografico o metodologico, di una esperienza di tirocinio, di una tematica studiata in un laboratorio o in altre iniziative didattiche.

Il docente-tutor assegnato d'ufficio valuterà l'elaborato che lo studente avrà consegnato - anche per via telematica - con congruo anticipo (di almeno un mese)  rispetto alla scadenza fissata per la consegna tesi in segreteria, proporrà eventuali modifiche o integrazioni, e relazionerà nella seduta delle prove finali.

Gli elaborati con relatore così assegnato non avranno alcuna specifica 'penalizzazione' al momento della valutazione; si tratta solo di un modo di razionalizzare e rendere omogeneo il percorso di assegnazione del relatore.

La commissione didattica, d'intesa con la segreteria, aggiornerà periodicamente il carico tesi di ciascun docente, pubblicandone copia nel sito della facoltà. 

 

COME SI CALCOLA IL VOTO DI LAUREA? E COME SI OTTIENE LA LODE?

Il voto-base per la laurea si calcola partendo anzitutto dalla media dei voti ottenuti, escluse le lodi. La media era aritmetica (non ponderata) con l'ordinamento precedente; col nuovo la media è invece PONDERATA in base al numero di CFU dell'insegnamento.

Questa media va divisa per 3 e moltiplicata per 11, ottenendo così il voto-base con cui si è ammessi alla seduta di laurea.

A questo voto-base si aggiungeranno i punti assegnati alla tesi, a secondo della valutazione complessiva che la commissione darà in base a questi criteri:

- validità metodologica dell'elaborato presentato, nonché aggiornamento e completezza della bibliografia utilizzata e citata, su indicazione del relatore e del correlatore;

- capacità del laureando di esporre chiaramente e sinteticamente scopi e metodi del proprio lavoro, nonché dei principali risultati ottenuti. La capacità espositiva e di sintesi è ritenuta essenziale per la valutazione.

In questa valutazione complessiva la commissione tiene conto anche della presenza di lodi nel curriculum, anche se come detto le lodi non vengono conteggiate nella media aritmetica.

Per ottenere la lode alla laurea il regolamento prevede che si abbia una carriera brillante, testimoniata da una media di almeno 28 (effettivo, non arrotondato!). Il che significa partire con un voto-base pari a 103.

Importante: avere almeno questo voto-base è una condizione necessaria ma non sufficiente, non vuol dire che automaticamente si ottiene la lode, che invece va assegnata - all'unanimità di tutti i commissari- in base alla dimostrazione di originalità del lavoro di tesi e delle capacità argomentative manifestate dal candidato nell'esposizione.

Infine: l'Ateneo ha stabilito - e i nostri corsi di laurea non possono che adeguarsi - che il voto assegnato alla tesi della laurea triennale, che come è noto consiste in pochi CFU - non può alterare la valutazione complessiva della carriera dello studente, per cui va commisurato al voto di base che si è ottenuto nei diversi esami e di cui la commissione ha appunto a disposizione la media. Sarebbe improprio sconvolgere questa media assegnando tantissimi punti alla sola tesi (che come detto alla triennale ha assegnati solo pochi CFU: alla specialistica è diverso).

E' necessario che a questo criterio si attengano tutte le commissioni, per evitare spiacevoli disparità fra una commissione e l'altra, verificatesi in passato e che hanno suscitato giuste lamentele tra gli studenti che venivano penalizzati da valutazioni più rigorose rispetto ad altri che godevano di commissioni più 'generose' nell'assegnazione del voto finale.

 

SEDE DELLE LAUREE: Verginelle o via Ofelia?

Perchè il Dipartimento ha deciso di spostare la sede delle lauree dalle Verginelle, che è la nostra sede, a via Ofelia?


La delibera di tenere le lauree nei locali del dipartimento in via Ofelia è stata assunta dal Consiglio di Dipartimento per TUTTI i corsi di laurea che vi afferiscono (non riguarda solo psicologia!), con motivazioni attinenti soprattutto a motivi di sicurezza, di fronte ai quali c'è poco da obiettare,visto che la responsabilità di eventuali incidenti sarebbe del Direttore di Dipartimento, al quale non si  può certo chiedere di assumersi tali rischi, pagando poi di persona anche sul piano penale.

 

Ecco alcune delle ragioni specifiche dei vantaggi - quanto a sicurezza - della sede di via Ofelia (nata peraltro come sede universitaria e non come monastero, e per decenni sede di lauree senza che nessuno protestasse.)

 

1) C'è un'aula magna più grande, ad anfiteatro in modo che tutti possono assistere agevolmente, e - ai fini della sicurezza - con un'entrata e un'uscita differenziate che agevolano il deflusso ordinato dei parenti (i primi a lamentarsi della confusione e del caos che si crea quando grandi masse devono entrare e uscire dalle stesse porte)
2) C'è un corridoio davanti all'aula lungo e largo il doppio di quello delle Verginelle
3) C'è un atrio che contiene centinaia di persone (dove tutti possono aspettare senza affollarsi)
4) Ci sono ben due uscite di sicurezza a breve distanza dai corridoi e dall'aula (alle Verginelle se succedesse qualcosa con quella folla quanti morti ci sarebbero?)
5) C'è un ascensore che arriva al piano aula (alle Verginelle il piccolo montacarichi è spesso guasto, una volta una studentessa minacciò di denunciarci se la nonna invalida non poteva salire al primo piano)
6) C'è un terrazzino, coperto, dove hanno festeggiato per anni centinaia di laureati (senza invadere l'aula studio come alle Verginelle, o il giardino che per motivi di sicurezza andrebbe comunque tenuto chiuso)

7) C'è un impianto di climatizzazione molto migliore che alle Verginelle (e specie in luglio non è un aspetto secondario)
8) I sistemi tecnici e informatici sono gestiti in loco da due tecnici (mentre alle Verginelle se non funziona qualcosa non c'è nessun tecnico in sede)

A fronte di questi elementi oggettivi a favore, non si capiscono gli elementi contrari; che siano  ragionevoli, e degni di studenti ai quali interessa la laurea come completamento di un percorso di studio, e non solo come occasione per brindare e farsi le foto in un giardino...

 

La soluzione, da qualcuno prospettata, di fare svolgere le lauree nella sede di via Biblioteca (palazzo Ingrassia) è difficilmente praticabile per le stesse ragioni di sicurezza dell'aula a piano terra, che peraltro ha una capienza autorizzata molto ridotta rispetto al necessario.

 

Se queste elementari ragioni di sicurezza non vengono comprese e tenute in conto, adducendo ragioni 'estetiche' o legate ai festeggiamenti, allora resta da dubitare davvero sulla buona fede delle rimostranze.

 

Si tenga conto infine che per la laurea triennale, dove i regolamenti non prevedono la 'laurea' ma solo una 'prova finale' di pochi CFU,molte università hanno del tutto abolito la seduta collettiva di laurea, sostituendola con una verbalizzazione dell'elaborato conclusivo come in un normale esame, senza parenti e festeggiamenti; riservando la laurea vera e propria alla fine della laurea magistrale.

Non è escluso che anche il nostro dipartimento si orienti per questa soluzione, che risolverebbe il problema dei grandi numeri alle lauree, almeno per i corsi di primo livello.




Dipartimento di Scienze della Formazione - 95124 Catania, via Teatro Greco, 84

dmi